Coniglio alla ligure

Buongiorno a tutti e ben ritrovati con una nuova ricetta!

Come si capisce già dal titolo questa ricetta è di origine ligure. Vi chiederete come mai una siciliana pubblica ricette liguri. Beh la risposta è semplice, il mio ragazzo, anche lui appassionato di cucina (e anche del buon mangiare ☻), è ligure e cucina delle ricette liguri pazzesche. Ma spostiamoci sul protagonista dell’articolo di oggi: il coniglio!

Molto delicato, si lega meravigliosamente ai profumi e ai sapori liguri, come il timo, i pinoli e l’oliva taggiasca. Cotto nel Rossese di Dolceacqua insieme ad un trito di carote, cipolla e sedano, acquisisce un sapore inconfondibile che, nel corso dei secoli, lo ha fatto diventare un classico della cucina tradizionale Ligure.

Ingredienti (x4 persone) 

  • 1 coniglio intero
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • sedano q.b.
  • timo q.b.
  • 1 spicchio di aglio
  • Qualche foglia di alloro
  • 30 gr di pinoli
  • 40 gr. di olive taggiasche
  • 3 bicchieri di Rossese di Dolceacqua.
  • olio q.b.
  • sale q.b.

Tempi di preparazione

2 ore circa. Tempo di cottura: 70 minuti circa.

Preparazione

Tagliate il coniglio a pezzetti (o fatelo tagliare dal macellaio). Se vi piacciano le interiora (reni, cuore, fegato,… ) tenetele da parte; le aggiungerete alla ricetta in un secondo momento. Mettete il coniglio in padella a fuoco medio con il coperchio per fargli dare l’acqua. Mano a mano che il coniglio rilascia la sua acqua toglietela (se saltate questo passaggio c’è il rischio che il piatto finale sappia di selvatico).

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Quando avete eliminato tutta l’acqua fate cuocere il coniglio sempre a fuoco medio per alcuni minuti fino a che non risulterà abbastanza dorato. Dopodiché togliete dal fuoco.

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Nel frattempo preparate il trito con cipolla, aglio, sedano, carota e timo e versatelo nella padella con il coniglio. Cospargete con olio abbondante (ma senza esagerare, meglio aggiungerne un pochino alla fine se necessario), salate a piacere e aggiungete l’alloro, i pinoli e, in caso, le interiora. Dopodiché versate il vino e fate cuocere per un’oretta a fuoco medio/basso con il coperchio, girando di tanto in tanto. Se vedete che il coniglio si asciuga troppo, aggiungete un altro mezzo bicchiere di vino o di acqua.

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Terminata la cottura, aggiungete le olive e fate cuocere per altri 5 minuti a fuoco medio. Se il sugo risulta troppo asciutto aggiungete qualche cucchiaio di acqua. Dopodiché il vostro coniglio alla ligure sarà pronto. Servite ben caldo!

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Accorgimenti

  • Al posto del Rossese di Dolceacqua (che si abbina perfettamente al sapore del coniglio e al profumo del timo) potete usare un altro vino a piacere (rosso o bianco), a seconda che preferiate un piatto più scuro o più chiaro. Nell’esempio sopra ho usato del vino bianco.
  • Come contorno al vostro coniglio alla ligure consiglio delle patate al forno o saltate in padella.
  • Il tempo necessario affinché il coniglio rilasci la sua acqua varia molto da coniglio a coniglio. Molto importante è che l’acqua venga levata ogni volta che si forma, perché il coniglio non vi deve cuocere dentro.

Alla prossima ricetta,

Claudia ♥

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2 pensieri su “Coniglio alla ligure

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